• Un Mondo di possibilità

Una Triestina in America: Un Sogno diventato realtà

Fin da piccola, ho sempre desiderato viaggiare, vedere il mondo, e fare nuove esperienze. Crescendo, il mio sogno ha cominciato a cambiare leggermente, molto probabilmente grazie a film e serie tv ambientate negli Stati Uniti d’America. Una città in particolare mi ha rubato il cuore: New York. A sedici anni, grazie ai miei genitori, ho avuto l’opportunità di fare una vacanza studio in quella magica città, e ne ho avuto la certezza: non importa quanto difficile il mio percorso sarebbe stato, avrei fatto il possibile per realizzare il mio sogno.
Molto persone credono che ci voglia coraggio per mollare tutto ciò che si conosce e trasferirsi dall’altra parte del mondo, e hanno ragione. Ma in realtà non è così difficile. Infatti, un po’ di paura non solo fa bene, ma ci permette anche di migliorare. Come Ted Mosby disse nell’iconica serie tv americana How I Met Your Mother “Se non hai paura, non corri nessun rischio. E se non corri nessun rischio, allora che razza di senso ha?”

Il mio nome è Teresa, e come il titolo suggerisce, sono nata e cresciuta in una piccola cittadina sul confine con la Slovenia, chiamata Trieste. Questa città potrebbe non suggerirvi niente, ma Trieste è famosa per molte cose. Prima di tutto, la Bora, ma anche la regata chiamata Barcolana, e la sua storia. Da Trieste mi sono trasferita in una città ancora più fredda, Waterbury, Connecticut. Al momento sto studiando alla Post University, e sto tentando la dura missione di ottenere due lauree in quattro anni: Business Administration e Accounting.
Come sono finita qua? Allora, prima di tutto mi sono appoggiata ad un’associazione chiamata Mondo Insieme, la quale è specializzata in scambi culturali e linguistici in America e nel mondo. Loro mi hanno aiutata molto non solo spiegandomi quali sarebbero stati i passi successivi, ma anche nel compilare la montagna di documenti necessari per ottenere il visto, e per essere ammessi nelle varie università. Inoltre, ho dovuto passare un esame d’inglese chiamato TOEFL, il cui scopo è di valutare le tue competenze linguistiche in inglese, in modo tale che le future università capiscano se hai bisogno di classi d’inglese d’appoggio o no. L’ultimo passo è quello di richiedere il visto studentesco, ma quella non è una missione impossibile. Infatti l’università, insieme alla lettera di ammissione, invia anche dei moduli che spiegano come ottenere il visto. L’unica cosa che ho dovuto fare è stata compilare un modulo online, prendere un appuntamento all’ambasciata americana, presentarmi e spiegare al console il motivo per il quale volevo ottenere un visto.
Una volta compilate e inviate le carte, ho dovuto aspettare di ottenere delle proposte di borsa di studio. Infatti, io non ho dovuto scegliere delle università, ma ho dovuto scegliere tre corsi di laurea, e poi le università mi avrebbero scelto in base al mio profilo e al mio possibile corso di laurea. Alla fine, se il tuo profilo è buono e appetitoso, ti potrebbero arrivare proposte da università sparse in tutt’America! Io avevo scelto matematica, business administration, e international business. Alla fine dell’attesa ho ricevuto ben undici proposte di borsa di studio, ma alla fine Post University ha vinto, e i fattori determinanti non erano solo la vicinanza a grandi città come New York e Boston, ma anche il fatto che la la facoltà di business qua sia una delle migliori del Nord Est.
Il percorso è stato lungo, soprattutto nei momenti in cui ho dovuto aspettare in modo da poter andare avanti, ma tutto sommato quelle attese (che a me sono sembrate lunghe, ma che in realtà non lo erano proprio) ne valevano la pena. Ora sto vivendo il mio sogno, in un paese tanto simile al nostro quanto diverso. Adattarsi ad alcune cose è stato facile, mentre per altre ci è voluto un po’ di tempo, ma molto probabilmente vi racconterò di queste cose in futuro!

Iscriviti ora

Contattaci

Cataloghi

Testimonianze

Incontri informativi

Ricerca